Un altro mondo è necessario. E’ anche possibile?

La proposta della decrescita

 

Martedì 27 Marzo 2018 

Ore 17:45
Incontro con Paolo Cacciari 

"La decrescita indica la direzione nella quale bisogna andare 
e invita ad immaginare come vivere meglio, 
consumando e lavorando meno e altrimenti" 

(André Gorz, “Ecologica”) 

Mercoledì 19 Dicembre 2012, 18:00

Riunione Gruppo Decrescita Felice

Proiezione di un filmato sull’evento di Venezia 2012

Riflessioni sulla situazione in atto.

BRAINSTORMING DI IDEE PER IL PROGRAMMA 2013.

 
A SEGUIRE APERITIVO NATALIZIO
 
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Verso una “decrescita felice”

Dal 2008, presso il circolo Arci Zenzero, un gruppo di persone ha cominciato ad approfondire il tema della “decrescita felice” proposto da Serge Latouche, collaborando con la sezione territoriale di Genova del Movimento della Decrescita Felice. 

Eravamo tutti consapevoli che in un sistema finito come è il pianeta Terra, non si può continuare a sostenere un’economia che si pone come unico obiettivo la crescita indiscriminata.

Abbiamo molto letto, ascoltato esperti e discusso tra noi e la nostra consapevolezza si è ancora più fortificata. Abbiamo capito che è possibile trovare altri modelli di sviluppo più compatibili con i principi di sostenibilità ambientale, equità, salvaguardia del benessere comune, limitazione del consumismo e abbiamo anche cercato di realizzali praticamente (laboratori del saper fare, acquisti attraverso i Gruppi di Acquisto Solidali (GAS)cohousing, finanza etica, ecc.)

 

 
 
 
 
 
 
 

Allo Zenzero ha sede ALID  (Associazione per le Libertà Informatiche e Digitali)

Chi avesse bisogno di consigli per l'installazione di Software Libero può venire in sede

tutti i Lunedì a partire dalle 21

L'espressione “software libero” si riferisce al rispetto delle libertà degli utenti e della comunità. In breve, gli utenti hanno la libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare, cambiare e migliorare il software. Tramite queste libertà gli utenti (individualmente o nel loro complesso) controllano il programma e le sue funzioni.

Quando non sono gli utenti a controllare il programma, allora il programma controlla gli utenti; e gli sviluppatori controllano il programma, quindi attraverso di esso controllano gli utenti. Un tale programma, non-libero o “proprietario”, diventa quindi uno strumento di abuso.

Quindi il “Software libero” è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla “libertà di parola” e non alla “birra gratis” [NdT: il termine free in inglese significa sia gratuito che libero, in italiano il problema non esiste].

Un programma è software libero se gli utenti del programma godono delle quattro libertà fondamentali:

  • Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo (libertà 0).
  • Libertà di studiare come funziona il programma e di modificarlo in modo da adattarlo alle proprie necessità (libertà 1). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.
  • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo (libertà 2).
  • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti da voi apportati (e le vostre versioni modificate in genere), in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3). L'accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

 

Non è necessario cambiare Sistema Operativo per iniziare a utilizzare Software Libero.

Molti programmi possono essere installati anche su sistemi Windows ..................                    

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