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DESCRIPTION:“INCONTRI DI FILOSOFIA\, aperti a tutti\, organizzati dal gruppo informale di studenti “La Caverna” in collaborazione con i  professori Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi”  \nGli incontri si tengono il venerdì dalle 17.30 alle 20. \n\nincontri 2023-24 clicca qui\nincontri 2024-25 clicca qui\n\n  \nCALENDARIO DEGLI INCONTRI 2025-26 (ottava stagione) \n\n\n\n\n\nvenerdì 3 ottobre 2025            L’impero sta finendo? Dall’11 settembre a Charlie Kirk\n\nLa crisi dell’impero americano è sotto gli occhi di tutti\, è sui tempi e sui modi che si discute. Dall’11 settembre ad oggi aumentano i segnali di crisi nella stessa società americana\, approfondendone progressivamente le faglie interne e producendo una guerra civile a bassa intensità. Ma la fine di ogni grande struttura di potere ha conseguenze spesso impreviste e imprevedibili\, con un alto rischio di far saltare il banco stesso dei giocatori. Gli avversari storici non mostrano interesse a sostituire l’egemone troppo in fretta\, visto il groviglio di interessi che lega reciprocamente tutti i soggetti in questione. Essi piuttosto sembrerebbero più interessati ad accompagnare gli Stati Uniti in un lungo suicidio assistito senza troppe scosse. In questo contesto l’Europa sembra completamente assente\, percorsa da patetiche velleità belliche e guidata da una classe dirigente il cui livello non è stato mai così basso dal dopoguerra ad oggi. Interventi di Mauro Augias e Attilio Bruzzone. Seguirà il dibattito. \n  \nvenerdì 17 ottobre 2025          La serialità tra televisione e vita \nLa serialità\, di per sé connaturata alla vita\, è ormai penetrata stabilmente nell’immaginario collettivo. L’esplosione\, nell’ultimo quarto di secolo (con punte parossistiche in anni recenti)\, del fenomeno delle serie televisive ne è l’attestazione più eclatante\, ma non certo l’unica: basti pensare agli altri settori dell’industria culturale – il cinema tout court\, i romanzi\, i fumetti\, i videogiochi – parimenti dominati dalla serialità. Significativamente\, questa esplosione è preparata e favorita dall’ampia diffusione\, nel quarantennio precedente\, della figura del serial killer nella realtà come nella finzione. Ma perché\, specialmente oggi\, la serialità esercita un fascino così irresistibile? Qual è il “segreto” del suo potere seduttivo? Che cosa si cela dietro il suo successo travolgente? Gli interventi di Attilio Bruzzone e Mauro Augias tenteranno di rispondere a queste e ad altre domande ineludibili per comprendere noi stessi e la nostra epoca. \n  \n\nvenerdì 24 ottobre 2025          \n\nEtica del vegetarianesimo \nIl vegetarianesimo\, nelle sue diverse manifestazioni\, fino alle più estreme\, si è sempre più diffuso negli ultimi anni\, dando luogo ad accese discussioni non solo dietetiche\, ma anche morali e filosofiche. Ma quali sono appunto i fondamenti etico-filosofici di questa visione del mondo\, tutt’altro che nuova del resto\, e che in Europa ha anzi illustri precedenti fin dal mondo antico e\, assai più diffusamente\, nel pensiero orientale? Il professor Augias\, egli stesso vegetariano\, illustrerà i paradossi e\, forse\, le apparenti contraddizioni di tale scelta etica. Seguirà il dibattito. \n\n \n\nvenerdì 7 novembre 2025        \nPerché siamo in emergenza climatica? \n\nIl Simposio è dedicato al tema dei mutamenti climatici ad opera dell’intervento umano sul nostro pianeta. Da molto tempo si fronteggiano tesi opposte\, dalla denuncia di stati emergenziali alla negazione completa di un’effettiva influenza dell’uomo sul clima. In quest’ultimo ambito verranno avanzate alcune osservazioni del professor Mauro Augias su diverse interpretazioni correnti dei dati scientifici.\n\n\n\nLa conferenza tenuta dal professor Claudio Cassardo (Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Torino) ha lo scopo di illustrare perché si parla di emergenza climatica. Dopo l’iniziale distinzione tra tempo meteorologico e clima\, si inizierà analizzando le osservazioni\, dalla scala globale a quella regionale\, analizzando anche le cause (le emissioni di gas serra). A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. Sono passati più di trent’anni da quando\, di fronte al crollo del muro di Berlino e alla fine della guerra fredda\, ci siamo autoproclamati dalla parte giusta della dinamica globale\, convinti di aver cancellato la violenza per sempre. Ma oggi ci ritroviamo\, ancora una volta\, immersi nella storia fino al collo. È una realtà per la quale noi\, come italiani ed europei\, siamo profondamente impreparati dal punto di vista materiale e culturale. E di certo non si tratta di una fase transitoria\, né di una parentesi destinata a chiudersi con un ritorno alla normalità. Perché il disordine mondiale in progressiva espansione nasconde una logica. L’invasione russa\, il riarmo dei paesi europei\, le interruzioni nelle catene di rifornimento\, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni su Taiwan sono esiti distinti del medesimo fenomeno: la transizione egemonica. Ovvero la crisi della Pax Americana.  Intervento iniziale di Giacomo Mariotto\, giornalista di “Limes”. Seguirà il dibattito. \n  \n\n\nvenerdì 12 dicembre 2025       \nL’enigma della sfinge. Putin e il nostro tempo\n\n«La Russia» – ebbe a dire Winston Churchill alla vigilia della Seconda guerra mondiale – «è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma». Oggi\, nonostante l’ipertrofia dei media e il crollo del comunismo come mito e realtà\, la patria di Dostoevskij e Tolstoj rimane sostanzialmente un enigma in grado di catalizzare le più disparate paure\, semplificazioni\, speculazioni\, incomprensioni. Eppure\, già allora\, Churchill invitava saggiamente a cercare nell’«interesse nazionale russo» la chiave per interpretare le azioni\, altrimenti arcane\, dei dirigenti del gigante euro-asiatico… Vladimir Putin\, ormai emblema dell’idea stessa di «russità»\, è il mistero che sta dentro l’enigma. Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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DESCRIPTION:SERATA DI “AVVENTURE”\n  \n Partecipazione gratuita ed aperta a tutti\, Avventurieri e Simpatizzanti.  Ad ogni proiezione od evento è richiesta la prenotazione al link indicato\, max 60 posti. Il link è presente solo per Eventi aperti alle iscrizioni. \n  \n\n\n\n18 novembre\, martedì   “KUMBU MELA”\, a cura di Alessandro ValivanoPrenotazioni\, fino a 60 partecipanti\,  QUI\n\n\n\n  \nhttps://www.angolodellavventura.com/angolonuovoitalia/genova-attivita/
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Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. 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Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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DESCRIPTION:Macedonia di Letture \n  \n  \nOgnuno potrà leggere un brano\, una poesia\, un articolo di giornale\, quello che crede.  \nUnico vincolo: rimanere entro i 10 minuti.  \nVi aspettiamo in tanti e tante! \n  \nPer i soci ARCI che vorranno\, seguirà cena o apericena\, a sentimento del nostro presidente-cuoco. \n 
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DESCRIPTION:“INCONTRI DI FILOSOFIA\, aperti a tutti\, organizzati dal gruppo informale di studenti “La Caverna” in collaborazione con i  professori Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi”  \nGli incontri si tengono il venerdì dalle 17.30 alle 20. \n\nincontri 2023-24 clicca qui\nincontri 2024-25 clicca qui\n\n  \nCALENDARIO DEGLI INCONTRI 2025-26 (ottava stagione) \n\n\n\n\n\nvenerdì 3 ottobre 2025            L’impero sta finendo? Dall’11 settembre a Charlie Kirk\n\nLa crisi dell’impero americano è sotto gli occhi di tutti\, è sui tempi e sui modi che si discute. Dall’11 settembre ad oggi aumentano i segnali di crisi nella stessa società americana\, approfondendone progressivamente le faglie interne e producendo una guerra civile a bassa intensità. Ma la fine di ogni grande struttura di potere ha conseguenze spesso impreviste e imprevedibili\, con un alto rischio di far saltare il banco stesso dei giocatori. Gli avversari storici non mostrano interesse a sostituire l’egemone troppo in fretta\, visto il groviglio di interessi che lega reciprocamente tutti i soggetti in questione. Essi piuttosto sembrerebbero più interessati ad accompagnare gli Stati Uniti in un lungo suicidio assistito senza troppe scosse. In questo contesto l’Europa sembra completamente assente\, percorsa da patetiche velleità belliche e guidata da una classe dirigente il cui livello non è stato mai così basso dal dopoguerra ad oggi. Interventi di Mauro Augias e Attilio Bruzzone. Seguirà il dibattito. \n  \nvenerdì 17 ottobre 2025          La serialità tra televisione e vita \nLa serialità\, di per sé connaturata alla vita\, è ormai penetrata stabilmente nell’immaginario collettivo. L’esplosione\, nell’ultimo quarto di secolo (con punte parossistiche in anni recenti)\, del fenomeno delle serie televisive ne è l’attestazione più eclatante\, ma non certo l’unica: basti pensare agli altri settori dell’industria culturale – il cinema tout court\, i romanzi\, i fumetti\, i videogiochi – parimenti dominati dalla serialità. Significativamente\, questa esplosione è preparata e favorita dall’ampia diffusione\, nel quarantennio precedente\, della figura del serial killer nella realtà come nella finzione. Ma perché\, specialmente oggi\, la serialità esercita un fascino così irresistibile? Qual è il “segreto” del suo potere seduttivo? Che cosa si cela dietro il suo successo travolgente? Gli interventi di Attilio Bruzzone e Mauro Augias tenteranno di rispondere a queste e ad altre domande ineludibili per comprendere noi stessi e la nostra epoca. \n  \n\nvenerdì 24 ottobre 2025          \n\nEtica del vegetarianesimo \nIl vegetarianesimo\, nelle sue diverse manifestazioni\, fino alle più estreme\, si è sempre più diffuso negli ultimi anni\, dando luogo ad accese discussioni non solo dietetiche\, ma anche morali e filosofiche. Ma quali sono appunto i fondamenti etico-filosofici di questa visione del mondo\, tutt’altro che nuova del resto\, e che in Europa ha anzi illustri precedenti fin dal mondo antico e\, assai più diffusamente\, nel pensiero orientale? Il professor Augias\, egli stesso vegetariano\, illustrerà i paradossi e\, forse\, le apparenti contraddizioni di tale scelta etica. Seguirà il dibattito. \n\n \n\nvenerdì 7 novembre 2025        \nPerché siamo in emergenza climatica? \n\nIl Simposio è dedicato al tema dei mutamenti climatici ad opera dell’intervento umano sul nostro pianeta. Da molto tempo si fronteggiano tesi opposte\, dalla denuncia di stati emergenziali alla negazione completa di un’effettiva influenza dell’uomo sul clima. In quest’ultimo ambito verranno avanzate alcune osservazioni del professor Mauro Augias su diverse interpretazioni correnti dei dati scientifici.\n\n\n\nLa conferenza tenuta dal professor Claudio Cassardo (Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Torino) ha lo scopo di illustrare perché si parla di emergenza climatica. Dopo l’iniziale distinzione tra tempo meteorologico e clima\, si inizierà analizzando le osservazioni\, dalla scala globale a quella regionale\, analizzando anche le cause (le emissioni di gas serra). A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. Sono passati più di trent’anni da quando\, di fronte al crollo del muro di Berlino e alla fine della guerra fredda\, ci siamo autoproclamati dalla parte giusta della dinamica globale\, convinti di aver cancellato la violenza per sempre. Ma oggi ci ritroviamo\, ancora una volta\, immersi nella storia fino al collo. È una realtà per la quale noi\, come italiani ed europei\, siamo profondamente impreparati dal punto di vista materiale e culturale. E di certo non si tratta di una fase transitoria\, né di una parentesi destinata a chiudersi con un ritorno alla normalità. Perché il disordine mondiale in progressiva espansione nasconde una logica. L’invasione russa\, il riarmo dei paesi europei\, le interruzioni nelle catene di rifornimento\, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni su Taiwan sono esiti distinti del medesimo fenomeno: la transizione egemonica. Ovvero la crisi della Pax Americana.  Intervento iniziale di Giacomo Mariotto\, giornalista di “Limes”. Seguirà il dibattito. \n  \n\n\nvenerdì 12 dicembre 2025       \nL’enigma della sfinge. Putin e il nostro tempo\n\n«La Russia» – ebbe a dire Winston Churchill alla vigilia della Seconda guerra mondiale – «è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma». Oggi\, nonostante l’ipertrofia dei media e il crollo del comunismo come mito e realtà\, la patria di Dostoevskij e Tolstoj rimane sostanzialmente un enigma in grado di catalizzare le più disparate paure\, semplificazioni\, speculazioni\, incomprensioni. Eppure\, già allora\, Churchill invitava saggiamente a cercare nell’«interesse nazionale russo» la chiave per interpretare le azioni\, altrimenti arcane\, dei dirigenti del gigante euro-asiatico… Vladimir Putin\, ormai emblema dell’idea stessa di «russità»\, è il mistero che sta dentro l’enigma. Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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DESCRIPTION:Incontro pubblico organizzato dal SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) in collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM
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DESCRIPTION:SERATA DI “AVVENTURE”\n  \n Partecipazione gratuita ed aperta a tutti\, Avventurieri e Simpatizzanti.  Ad ogni proiezione od evento è richiesta la prenotazione al link indicato\, max 60 posti.  \n  \n\n\n\n21 Ottobre\, martedì   “BALICELEBES”\, a cura di Giuliana BencovichPrenotazioni\, fino a 60 partecipanti\,  QUI\n\n\n\n  \nhttps://www.angolodellavventura.com/angolonuovoitalia/genova-attivita/
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Gli avversari storici non mostrano interesse a sostituire l’egemone troppo in fretta\, visto il groviglio di interessi che lega reciprocamente tutti i soggetti in questione. Essi piuttosto sembrerebbero più interessati ad accompagnare gli Stati Uniti in un lungo suicidio assistito senza troppe scosse. In questo contesto l’Europa sembra completamente assente\, percorsa da patetiche velleità belliche e guidata da una classe dirigente il cui livello non è stato mai così basso dal dopoguerra ad oggi. Interventi di Mauro Augias e Attilio Bruzzone. Seguirà il dibattito. \n  \nvenerdì 17 ottobre 2025          La serialità tra televisione e vita \nLa serialità\, di per sé connaturata alla vita\, è ormai penetrata stabilmente nell’immaginario collettivo. 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Seguirà il dibattito. \n\n \n\nvenerdì 7 novembre 2025        \nPerché siamo in emergenza climatica? \n\nIl Simposio è dedicato al tema dei mutamenti climatici ad opera dell’intervento umano sul nostro pianeta. Da molto tempo si fronteggiano tesi opposte\, dalla denuncia di stati emergenziali alla negazione completa di un’effettiva influenza dell’uomo sul clima. In quest’ultimo ambito verranno avanzate alcune osservazioni del professor Mauro Augias su diverse interpretazioni correnti dei dati scientifici.\n\n\n\nLa conferenza tenuta dal professor Claudio Cassardo (Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Torino) ha lo scopo di illustrare perché si parla di emergenza climatica. Dopo l’iniziale distinzione tra tempo meteorologico e clima\, si inizierà analizzando le osservazioni\, dalla scala globale a quella regionale\, analizzando anche le cause (le emissioni di gas serra). A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. 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Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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SUMMARY:UniAuser: I VACCINI a cura del prof. Indiveri
DESCRIPTION:clicca qui per scaricare il programma del secondo semestre 2025 
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SUMMARY:INCONTRI DI FILOSOFIA
DESCRIPTION:“INCONTRI DI FILOSOFIA\, aperti a tutti\, organizzati dal gruppo informale di studenti “La Caverna” in collaborazione con i  professori Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi”  \nGli incontri si tengono il venerdì dalle 17.30 alle 20. \n\nincontri 2023-24 clicca qui\nincontri 2024-25 clicca qui\n\n  \nCALENDARIO DEGLI INCONTRI 2025-26 (ottava stagione) \n\n\n\n\n\nvenerdì 3 ottobre 2025            L’impero sta finendo? Dall’11 settembre a Charlie Kirk\n\nLa crisi dell’impero americano è sotto gli occhi di tutti\, è sui tempi e sui modi che si discute. Dall’11 settembre ad oggi aumentano i segnali di crisi nella stessa società americana\, approfondendone progressivamente le faglie interne e producendo una guerra civile a bassa intensità. Ma la fine di ogni grande struttura di potere ha conseguenze spesso impreviste e imprevedibili\, con un alto rischio di far saltare il banco stesso dei giocatori. Gli avversari storici non mostrano interesse a sostituire l’egemone troppo in fretta\, visto il groviglio di interessi che lega reciprocamente tutti i soggetti in questione. Essi piuttosto sembrerebbero più interessati ad accompagnare gli Stati Uniti in un lungo suicidio assistito senza troppe scosse. In questo contesto l’Europa sembra completamente assente\, percorsa da patetiche velleità belliche e guidata da una classe dirigente il cui livello non è stato mai così basso dal dopoguerra ad oggi. Interventi di Mauro Augias e Attilio Bruzzone. Seguirà il dibattito. \n  \nvenerdì 17 ottobre 2025          La serialità tra televisione e vita \nLa serialità\, di per sé connaturata alla vita\, è ormai penetrata stabilmente nell’immaginario collettivo. L’esplosione\, nell’ultimo quarto di secolo (con punte parossistiche in anni recenti)\, del fenomeno delle serie televisive ne è l’attestazione più eclatante\, ma non certo l’unica: basti pensare agli altri settori dell’industria culturale – il cinema tout court\, i romanzi\, i fumetti\, i videogiochi – parimenti dominati dalla serialità. Significativamente\, questa esplosione è preparata e favorita dall’ampia diffusione\, nel quarantennio precedente\, della figura del serial killer nella realtà come nella finzione. Ma perché\, specialmente oggi\, la serialità esercita un fascino così irresistibile? Qual è il “segreto” del suo potere seduttivo? Che cosa si cela dietro il suo successo travolgente? Gli interventi di Attilio Bruzzone e Mauro Augias tenteranno di rispondere a queste e ad altre domande ineludibili per comprendere noi stessi e la nostra epoca. \n  \n\nvenerdì 24 ottobre 2025         \n\nEtica del vegetarianesimo \nIl vegetarianesimo\, nelle sue diverse manifestazioni\, fino alle più estreme\, si è sempre più diffuso negli ultimi anni\, dando luogo ad accese discussioni non solo dietetiche\, ma anche morali e filosofiche. Ma quali sono appunto i fondamenti etico-filosofici di questa visione del mondo\, tutt’altro che nuova del resto\, e che in Europa ha anzi illustri precedenti fin dal mondo antico e\, assai più diffusamente\, nel pensiero orientale? Il professor Augias\, egli stesso vegetariano\, illustrerà i paradossi e\, forse\, le apparenti contraddizioni di tale scelta etica. Seguirà il dibattito. \n\n \n\nvenerdì 7 novembre 2025       \nPerché siamo in emergenza climatica?\n\nIl Simposio è dedicato al tema dei mutamenti climatici ad opera dell’intervento umano sul nostro pianeta. Da molto tempo si fronteggiano tesi opposte\, dalla denuncia di stati emergenziali alla negazione completa di un’effettiva influenza dell’uomo sul clima. In quest’ultimo ambito verranno avanzate alcune osservazioni del professor Mauro Augias su diverse interpretazioni correnti dei dati scientifici.\n\n\n\nLa conferenza tenuta dal professor Claudio Cassardo (Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Torino) ha lo scopo di illustrare perché si parla di emergenza climatica. Dopo l’iniziale distinzione tra tempo meteorologico e clima\, si inizierà analizzando le osservazioni\, dalla scala globale a quella regionale\, analizzando anche le cause (le emissioni di gas serra). A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi\n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. Sono passati più di trent’anni da quando\, di fronte al crollo del muro di Berlino e alla fine della guerra fredda\, ci siamo autoproclamati dalla parte giusta della dinamica globale\, convinti di aver cancellato la violenza per sempre. Ma oggi ci ritroviamo\, ancora una volta\, immersi nella storia fino al collo. È una realtà per la quale noi\, come italiani ed europei\, siamo profondamente impreparati dal punto di vista materiale e culturale. E di certo non si tratta di una fase transitoria\, né di una parentesi destinata a chiudersi con un ritorno alla normalità. Perché il disordine mondiale in progressiva espansione nasconde una logica. L’invasione russa\, il riarmo dei paesi europei\, le interruzioni nelle catene di rifornimento\, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni su Taiwan sono esiti distinti del medesimo fenomeno: la transizione egemonica. Ovvero la crisi della Pax Americana.  Intervento iniziale di Giacomo Mariotto\, giornalista di “Limes”. Seguirà il dibattito. \n  \n\n\nvenerdì 12 dicembre 2025      \nL’enigma della sfinge. Putin e il nostro tempo\n\n«La Russia» – ebbe a dire Winston Churchill alla vigilia della Seconda guerra mondiale – «è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma». Oggi\, nonostante l’ipertrofia dei media e il crollo del comunismo come mito e realtà\, la patria di Dostoevskij e Tolstoj rimane sostanzialmente un enigma in grado di catalizzare le più disparate paure\, semplificazioni\, speculazioni\, incomprensioni. Eppure\, già allora\, Churchill invitava saggiamente a cercare nell’«interesse nazionale russo» la chiave per interpretare le azioni\, altrimenti arcane\, dei dirigenti del gigante euro-asiatico… Vladimir Putin\, ormai emblema dell’idea stessa di «russità»\, è il mistero che sta dentro l’enigma. Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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SUMMARY:LO ZENZERO RIAPRE dopo la pausa estiva
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SUMMARY:Gruppo di Lettura - Come le Lucciole
DESCRIPTION:  \n \nIl libro proposto è: \nCome le lucciole di Francesca Pongiluppi \ned. Solferino \ninfo qui  \n  \n       \n \n  \n  \n clicca qui per vedere i lbri proposti dal Gruppo di lettura dello Zenzero  \n \n \n \n 
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SUMMARY:Gaza e Palestina: una tragedia senza fine
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SUMMARY:ASSEMBLEA delle socie e dei soci dello Zenzero - segue aperitivo
DESCRIPTION:  \n L’enorme vuoto che la morte di Antonio Manti ha lasciato ci porta anche a dover adempiere a questioni burocratiche come la sua sostituzione all’interno del Consiglio Direttivo del Circolo Zenzero. In questa occasione parleremo anche dell’ultimo progetto finanziato dalla Compagnia di San Paolo. \nViene pertanto convocata\, in prima convocazione presso i locali del Circolo Zenzero alle ore 23.30 del giorno 9 Giugno 2025 e in seconda convocazione presso i locali del Circolo Zenzero Via Torti 35 alle ore 18 di Mercoledì 11 Giugno 2025 una\n \n \n\nAssemblea  Ordinaria dei soci dello Zenzero \nOdG \n\nComunicazioni del Presidente\nSostituzione del Consigliere Antonio Manti a seguito di decesso\nFinanziamento Space_24 da Compagnia di San Paolo: gruppi di lavoro\nVarie ed eventuali\n\n  \n  \n  \n======================= \nAl punto 3 si parlerà dei finanziamenti che in questi anni lo Zenzero ha ricevuto dalla Compagnia di San Paolo ed in particolare \nSpace_24 l’ultimo progetto approvato: 38.000 euro per il periodo 1/06/2025 – 30/10/2026 \nVerrà illustrato il lavoro svolto finora e verranno esaminati e discussi i prossimi passi previsti dal progetto\, primo fra tutti la costituzione di Gruppi di lavoro sulle varie aree tematiche affrontate dal progetto. \nAlla pagina https://www.zenzero.org/it/lo-zenzero/finanziamenti.html nella Sezione “Finanziamenti da Enti privati” sono riportati i progetti presentati e gli esiti. \n \n 
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SUMMARY:Gruppo di Lettura - Il Ragazzo Con la Kefiah Arancione
DESCRIPTION:  \n \nIl libro proposto è: \nIl ragazzo con la kefiah arancione di Alae Al Said \ned. Ponte delle Grazie \ninfo qui  \n  \n       Sarà presente l’autrice Alae Al Said \n  \n \n  \n  \n clicca qui per vedere i lbri proposti dal Gruppo di lettura dello Zenzero  \n \n \n \n 
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SUMMARY:Macedonia di Letture
DESCRIPTION:Macedonia di Letture \n  \n  \nOgnuno potrà leggere un brano\, una poesia\, un articolo di giornale\, quello che crede.  \nUnico vincolo: rimanere entro i 10 minuti.  \nVi aspettiamo in tanti e tante! \n  \nPer i soci ARCI che vorranno\, seguirà cena o apericena\, a sentimento del nostro presidente-cuoco. \n 
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SUMMARY:INCONTRI DI FILOSOFIA
DESCRIPTION:“INCONTRI DI FILOSOFIA\, aperti a tutti\, organizzati dal gruppo informale di studenti “La Caverna” in collaborazione con i  professori Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi” Settima stagione. \nGli incontri si tengono il venerdì dalle 17.30 alle 20. \n\nincontri 2023-24 clicca qui \n\n  \nCALENDARIO DEGLI INCONTRI 2024-25 \n\n\nvenerdì 4 ottobre 2024            L’età della suscettibilità. Sulla mitologia della vittima  \n\n\nTra le tante competizioni che informano l’attualità solidale a parole e spietata nei fatti\, vi è quella\, curiosa\, per l’ambìto ruolo di vittima: l’eroina del nostro tempo\, immune da ogni critica e innocente al di là di ogni ragionevole dubbio. Un ruolo\, questo\, che effettivamente gode sempre più di eminenza morale e di splendore tragico\, dacché la sofferenza conferisce dei diritti\, anzi\, è la sola fonte del diritto. Di qui la perversa metafisica della vittima e l’enorme importanza assunta dalla memoria a scapito della storia a partire da Auschwitz. Il che si riflette emblematicamente nell’odierno dibattito culturale-mediatico\, in cui le memorie offese entrano in concorrenza in nome dell’affronto più grave e del narcisismo spinto all’estremo. L’intervento di Attilio Bruzzone tenterà di tracciare una fenomenologia dell’idolatria della vittima nell’età della suscettibilità\, per decostruirne la mitologia e metterne in luce gli aspetti esiziali per la convivenza civile e le relazioni interpersonali.\n\n\n\nvenerdì 18 ottobre 2024          Il gioco democratico tra partecipazione e astensione\nCos’è realmente la democrazia nella società contemporanea? E quali sono\, se vi sono\, i tratti essenziali che ne possano delineare un’identità universale\, metastorica? Spesso sfugge la chiara indicazione di cosa sia la partecipazione al governo della città\, al governo dello Stato\, di cosa davvero voglia dire essere abitante o “cittadino” di una compagine comunitaria o societaria. Allo stesso modo\, la scelta di non recarsi a votare o la diffusa indifferenza non sembrano chiarire appieno il senso di ciò che viene chiamato astensione. Gli interventi di Mauro Augias\, Attilio Bruzzone\, Andrea Guidi\, cercheranno di offrire un orientamento per comprendere più a fondo il rapporto tra individuo e società.\n \nvenerdì 25 ottobre 2024          Il volto di Dio\n\n\n\n\n\n\nL’Occidente lo ha ucciso\, ma ne rivendica un’autopsia infinita. L’Islam guerriero lo vuole sempre a capo degli Stati. L’Oriente lo preserva fuori dalla Storia. Dove si trova Dio? E qual è il suo vero volto?\n\nInterventi iniziali di Attilio Bruzzone e di Andrea Guidi.\n\n\n\n\n\nvenerdì 8 novembre 2024      U.S.A.: Noi l’avevamo detto… \nLe elezioni del presidente americano\, colui che ancora oggi è erroneamente spacciato per «l’uomo più potente del mondo»\, destano sempre grande interesse generale. Oggi l’interesse è acuito dall’angoscia di avere Donald Trump come guida degli USA per i prossimi 4 anni. Di qui il dibattito squisitamente manicheo tra (i seguaci di) Trump (il male) e (i fautori di) Harris (il bene). Questo conflitto\, insulso e volgare\, ci fa però dimenticare il vero scandalo: che gli Stati Uniti\, con i loro 331 milioni di abitanti\, siano riusciti a produrre solo questi due candidati\, così diversi ma così simili nell’essere improponibili nel ruolo per cui si sono sfidati senza esclusione di colpi (bassi: in tutti i sensi!). Per comprendere come si sia arrivati a ciò\, prima ancora di discutere il risultato delle elezioni (da noi già “previsto” da lungo tempo!)\, è necessario interrogarsi sul tipo di cultura e di società vigenti in Nord America\, nonché sul ruolo e sull’agenda degli statunitensi nell’attuale scacchiere geopolitico. Aspetti\, questi\, che saranno affrontati negli interventi di Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi.\n \n\nvenerdì 22 novembre 2024     Il lavoro tra vocazione e necessità\nDa punizione divina a risorsa fondamentale dell’esistenza umana\, il lavoro irrompe nella vita e nella storia come ordine sociale necessario\, ma anche come elemento costrittivo. “Cosa vuoi fare da grande?”\, si chiede ai bambini\, e non siamo ancora sicuri se prefiguriamo loro una via di felicità o una meccanica adesione alla mediocrità. Interventi iniziali di Mauro Augias\, Attilio V. Bruzzone\, Andrea Guidi. Seguirà il dibattito.\n\nvenerdì 6 dicembre 2024        L’immigrazione tra ideologia e realtà \nIn un contesto in cui\, sull’onda di contraddizioni sempre più evidenti e insostenibili\, le scelte “aperturiste” di molti paesi europei sul fenomeno migratorio sono sempre più messe in discussione anche da governi “progressisti”\, ci chiediamo se sia ancora possibile avere una posizione critica sui processi migratori da un punto di vista di “sinistra”\, ammesso che tale parola possa conservare tuttora un significato nell’attuale situazione. Riteniamo comunque che tale approccio dovrà essere connotato prima di tutto da una prospettiva classicamente sociale di difesa delle classi subalterne\, ma anche  da  uno sforzo di  difesa degli interessi nazionali\, i quali\, nonostante ogni tentativo di nasconderli\, continuano ad esistere e ad agire sotto il velo di un ipocrita e falso europeismo\, o\, ancor peggio\, di un’idea onirica di cittadinanza mondiale. Intervento iniziale di Mauro Augias. Seguirà il dibattito.\n\nvenerdì 13 dicembre 2024     eccezionalmente\, al TEATRO GARAGE\, via Paggi 43 B alle ore 17.30 Presentazione del volume «Lukács in questione. “Storia e coscienza di classe” cento anni dopo» (a cura di Roberto Morani) clicca qui \n\nPubblicata nel 1923\, in un periodo storico di forti turbolenze sociali e animato da grandi speranze di cambiamento dell’assetto politico mondiale\, Storia e coscienza di classe di György Lukács è l’opera di filosofia marxista che ha maggiormente segnato la cultura del Novecento\, suscitando vivaci dibattiti e influenzando numerose generazioni di intellettuali con il suo innovativo apparato concettuale\, a partire dalla categoria della reificazione. Il volume Lukacs in questione. Storia e coscienza di classe cento anni dopo (Orthotes\, Napoli 2024) intende soffermarsi su questo passaggio cruciale della filosofia contemporanea in un duplice modo: da un lato\, attraverso la contestualizzazione dell’opera nell’epoca storica in cui è sorta\, dall’altro in vista di un’interrogazione sui compiti e sul significato di una prospettiva rivoluzionaria nel tempo presente. Il gradito ritorno dei professori dell’Università di Firenze Gianluca Garelli e Roberto Morani\, accompagnati da alcuni collaboratori\, rende il Simposio speciale e imperdibile. Discuteranno il volume gli autori Roberto Morani\, Gianluca Garelli e Attilio Bruzzone. Parteciperanno alla discussione gli immancabili Andrea Guidi e Mauro Augias.\n\n\nvenerdì 20 dicembre 2024     L’infanzia adulterata\n\nI cellulari si alternano ai biberon\, come le ore di scuola si alternano alle ore di “attività” sportive e ricreative\, e come i padri si alternano alle madri\, durante le giornate di sole burocratico/tecnologico. Chi pensa oggi ancora a una pedagogia dell’infanzia\, in una civiltà che sembra sempre più intenta a guardare\, con gli occhi vuoti e con le mani in mano?\nInterventi di Mauro Augias\, Attilio Bruzzone\, Andrea Guidi. Seguirà il dibattito.\n \n\nvenerdì 17 gennaio 2025        La letteratura e il male\n\nLa letteratura\, come ogni forma di espressione\, è testimonianza inevitabile del dolore e del male\, oppure nasce da loro\, è essa stessa un “fiore del male”? Gli interventi di Mauro Augias\, Attilio Bruzzone\, Andrea Guidi\, cercheranno di indagare su tale quesito\, ma anche sull’efficacia con cui la letteratura si è occupata del male\, nonché sull’essenza di ciò che fatalmente\, per converso\, è uno dei più grandi beni dell’umanità\, e cioè\, della letteratura stessa. \nSeguirà il dibattito. \n \n\nvenerdì 24 gennaio 2025        Stalin. Dialettica della vittoria e del fallimento \n«So che dopo la mia morte sulla mia tomba sarà gettata molta spazzatura. Ma il vento della storia la spazzerà via senza pietà» (J. V. D. Stalin). Questa previsione del dittatore sovietico\, al pari della sua personalità e della sua azione politica\, è tanto ambivalente da essere\, simultaneamente\, giusta e sbagliata. Ormai da tempo\, il potere simbolico dello stalinismo ha travalicato i limiti della storiografia fino ad assumere i tratti ammalianti del fenomeno metastorico: l’incarnazione\, insieme al nazismo (il suo doppio/avversario)\, del male assoluto. Ma a chi si abbandona compiaciuto alla demonizzazione – ancor più deleteria dell’agiografia – resta preclusa la comprensione dello stalinismo come di qualsiasi altro «ismo» della storia. Attilio Bruzzone affronterà il «caso» Stalin come mito e realtà\, muovendosi sul filo del rasoio della sua intrinseca dialettica di vittoria e fallimento. Seguirà il dibattito.\n\n>>>>> venerdì 31 gennaio 2025        Sulla musica popolare e dintorni  RINVIATO a data da destinarsi\n \nvenerdì 14 febbraio 2025         \nClima e climatismo\n\n“Negazionista climatico”: questa è l’espressione apertamente delegittimante che viene attribuita a chiunque avanzi qualche osservazione critica sul cosiddetto “cambiamento climatico”. Un modo evidente per squalificare immediatamente l’interlocutore di turno e impedire alla radice ogni dibattito. In questa sede l’intervento iniziale di Mauro Augias cercherà invece di proporre argomenti e soprattutto presentare dati nel tentativo di insinuare qualche dubbio nella apparentemente monolitica\, e a tratti purtroppo menzognera\, narrazione climatista. La posta in gioco non riguarda solo una discussione puramente scientifica ed accademica\, per quanto importante\, ma implica anche una serie di pesanti e forse irreversibili conseguenze economiche che rischiano di abbattersi presto sull’Europa e sull’Italia.\nSeguirà il dibattito.\n \n\n\nvenerdì 28 febbraio 2025        Russia-Ucraina. Tre anni dopo\n\nSulla guerra tra Russia e Ucraina è stato detto e scritto tutto e il contrario di tutto. Al di là delle previsioni\, più o meno scontate\, sull’esito del conflitto ancora in atto e delle condanne\, altrettanto scontate\, degli attori in gioco\, si tratta di indagare l’origine del dissidio tra Russia e Occidente per capire chi siamo e dove stiamo andando. Attilio Bruzzone tenterà di tracciare un bilancio\, provvisorio ma il più possibile scevro di ideologia\, dell’evento che sembra decretare il definitivo “tramonto dell’Occidente”. In appendice\, un breve intervento di Sieva Diamantakos sul tema “Ucraina e Media”. Seguirà il dibattito.\n \n\nvenerdì 7 marzo 2025         La réclame della vita\n\nParto più originale e proteiforme della società concorrenziale\, infallibile macchina propagandistica al servizio della “persuasione occulta”\, destinataria elettiva di ogni tipo di innovazione tecnologica e scientifica\, nonché meccanismo psicologico imprescindibile per garantire la crescita del sistema dei bisogni immaginari e dell’impoverimento reale\, la réclame è divenuta\, nell’ultimo secolo\, un elemento onnipresente delle nostre vite. Ma quanto conosciamo\, realmente\, la pubblicità nelle sue molteplici sfaccettature di fenomeno economico\, culturale e sociale del nostro tempo? Cosa possono dirci le piccole/grandi promesse disattese degli slogan\, il ritmo sommessamente asfissiante della comunicazione persuasiva\, il bagliore luccicante e fantasmagorico delle apparenze elevate a realtà sul nostro modo di vedere\, pensare e vivere il nostro tempo? Interventi iniziali di Alberto Bottino\, Attilio Bruzzone e Filippo Piazza.\nSeguirà il dibattito\n\n \n\nvenerdì 21 marzo 2025       Presentazione e discussione del volume collettaneo Dialettica del fallimento. Sul peccato originale come mito e realtà (a cura di Attilio Bruzzone)  \nFinalmente\, dopo tanti rinvii\, siamo pronti per discutere il volume Dialettica del fallimento. Sul peccato originale come mito e realtà\, a cura di Attilio Bruzzone\, Ursæ Cœli\, Milano 2024\, che segna un importante traguardo della nostra storia simposiale. Con la polifonia strutturale dei suoi 28 saggi sul peccato originale – (forse) l’aspetto cruciale dell’immaginario collettivo occidentale –\, il libro presenta un intenso confronto tra i 31 studiosi coinvolti\, tutti animati da un irresistibile impulso al «synphilosophein». Molti di essi rivivranno e faranno rivivere\, in questa occasione speciale\, la “magia” dell’incessante dialogare\, inesauribile come la passione per la filosofia. \nDurante l’evento verrà servito un rinfresco\, gentilmente offerto dall’editrice Ursæ Cœeli\, e sarà possibile acquistare Dialettica del fallimento con uno sconto di più del 30%. Vi chiediamo\, per questa occasione\, la comunicazione della vostra presenza (dunque solo in caso affermativo) possibilmente entro giovedì 22.\n\n \nvenerdì 28 marzo 2025       Cultura e progresso \nLa cultura è sempre stata parte dell’uomo: nelle sue molteplici sfaccettature mostra tutti gli aspetti umani\, nel bene e nel male. Quest’ultima è il mezzo esplicativo dell’uomo\, che in modi a tratti più razionali\, altri più irrazionali\, funge da norma morale\, intrisa di valori fondati sulla tradizione. Il sistema capitalista d’oggi\, che propugna un narcisismo accompagnato da un egocentrismo smisurato e sfrenato\, sta mutando in modo profondamente distorsivo la percezione dell’umano. Questo fenomeno mette in dubbio la possibilità della cultura di avere ancora un posto negli interessi umani al di fuori della sfera di guadagno economico. Il mondo amorale in cui ci troviamo sembra essere insieme vittima e carnefice della decadenza culturale apparentemente implacabile. È quindi possibile rovesciare questo sistema\, opprimente nei confronti della cultura e della tradizione del mondo europeo\, restando nel sistema stesso ormai radicato nella società? Gli interventi di Andrea Papi e Pietro Valente indagheranno la questione\, col fine speranzoso di un riscatto dell’Occidente\, ormai in balia di coazioni esterne\, alienanti nei confronti della società e della cultura stessa. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 4 aprile 2025          Letteratura e mito. I Dialoghi con Leucò: il Pavese più criptico? \nNel 1947 Pavese pubblica i “Dialoghi con Leucò”\, una raccolta di 27 brevi conversazioni tra personaggi della mitologia greca. Su una copia di questo suo libro l’autore scrisse le ultime parole di commiato\, prima di darsi la morte. Si tratta di un’opera misteriosa\, o forse chiarissima\, senz’altro “emarginata”\, poco letta e scarsamente considerata. E invece\, soprattutto se si tiene conto di un attento confronto con le versioni classiche di molti miti riportati nel testo\, e se si coglie la riflessione profonda sul rapporto tra la vita e la morte che attraversa ogni pagina\, i “Dialoghi con Leucò” fanno trasparire la loro incantata bellezza con il respiro di un’inaspettata consolazione filosofica.\nIntervento iniziale di Edmondo Tedesco. Seguirà il dibattito.\n\n \nvenerdì 9 maggio 2025       La noia e il senso della vita \nLa noia non è solo quella tonalità affettiva occasionale di cui tutti abbiamo già sempre fatto in qualche modo esperienza in attesa di entrare dal medico\, aspettando la coincidenza di un treno o di un aereo in ritardo\, facendo la fila in qualche ufficio pubblico. Esiste anche una noia più profonda e radicale\, estremamente difficile da rimuovere o eliminare\, che può nascere o dal disgusto per la monotonia della vita di tutti i giorni\, o dal presagimento dell’incompiutezza ed enigmaticità della realtà umana in generale\, o ancora dalla percezione della (apparente?) mancanza di senso dell’esistenza nella sua globalità. Esperienza dell’orrorificità tanto del vuoto dell’esistere non sostenuto da un’evidenza di senso\, quanto del tempo vuoto non scandito da eventi significativi\, la noia profonda può inibire l’impegno e l’azione e avere effetti distruttivi e autodistruttivi\, ma può anche\, compensativamente\, divenir fonte di attivismo esasperato\, sollecitare la creatività artistico-letteraria\, se non addirittura dischiudere quello “spazio della Trascendenza” che solo è in grado di ridonare senso all’esistere\, rimettere in moto il tempo\, riempire il vuoto della vita e ridare luce all’oscurità del destino.Sensore ontologico-metafisico privilegiato\, all’interno della società del benessere\, nel rivelare in modo immediato e pre-riflessivo la negatività inscritta nelle strutture ultime del reale\, la noia è però veramente un fenomeno costitutivo dell’esistere (oscillatoriamente pencolante tra attività e ozio\, tra dolore e noia\, tra impegno e pigrizia)\, o non è piuttosto un epifenomeno di un’età ‑ quella del nichilismo ‑ caratterizzata non solo da un’ipertrofia della coscienza\, ma soprattutto dall’esperienza della morte di Dio o dell’inattingibilità dell’Infinito? L’importanza esistentiva\, letteraria e filosofica che\, nel corso della storia d’occidente\, hanno rivestito stati emotivi ad essa affini ‑ come la “melancolia” nella Grecia antica e nel Rinascimento europeo\, il taedium o fastidium vitae nell’antichità romana\, l’acedia nel Medioevo cristiano\, lo spleen e l’ipocondria nel Settecento e nell’Ottocento europei\, l’“oblomovismo” nella Russia del XIX secolo ‑ parrebbe tuttavia confortare l’ipotesi che la noia sia solo una manifestazione particolare di quel “male di vivere” che\, anche se diversamente connotato nelle varie epoche storiche\, è un tratto di fondo dell’esistenza umana.Intervento iniziale di Roberto Garaventa. Seguirà il dibattito.\n\n \nvenerdì 16 maggio 2025     Deva-Stato \n\nFagocitato dalle fauci fameliche di un sistema economico sonnambulo\, malato e lacerato da contraddizioni interne (apparentemente) insolubili\, lo Stato gode\, in Occidente\, di pessima salute. Per secoli protagonista e mezzo della Storia\, è oggi vittima della contingenza elevata a sistema. Lo sciacallaggio finanziario\, insieme a istituzioni politiche sterili e una crisi culturale universale – tanto profonda quanto sistematicamente occultata – condannano lo Stato a un ruolo sempre più marginale nella gestione del potere. \nCosa ci si puó e ci si deve aspettare da questa fatiscente istituzione millenaria in un momento storico così cruciale? Alla resa dei conti del nostro tempo\, essa si profilerà come l’elemento chiave da cui ripartire\, o il suo crollo definitivo comporterà la detonazione di tutte le contraddizioni della nostra epoca? E se l’occasione di un riscatto fosse offerta proprio da una riflessione in merito a queste così evidenti – ma così ignorate – “indifese rovine”?\n\nInterventi iniziali di Alberto Bottino e Filippo Piazza. Seguirà il dibattito.\n\n \nvenerdì 30 maggio 2025     Mussolini. Le sterline inglesi   \nNel 2001 è stata desecretata una parte degli archivi del Secret Service conservati a Kew Garden\, un sobborgo di Londra\, e nella biblioteca dell’università di Cambridge. È emerso come il servizio segreto militare UK\, presente in Italia a Roma in via delle Quattro Fontane 143A\, e diretto dal tenente colonnello Samuel Hoare\, ha avuto una parte fondamentale nell’influenzare gli avvenimenti italiani da Caporetto\, ottobre 1917\, fino alla fondazione del Fascismo a Milano nel marzo del 1919. L’intervento di Luigi Casati cercherà di fare luce sui rapporti tra il giovane Benito Mussolini\, poco più che trentenne\, e il servizio segreto di Sua Maestà britannica\, seguendo le tracce profetiche contenute nel volume di Renzo De Felice intitolato “Mussolini il rivoluzionario”.\nSeguirà il dibattito.
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