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DESCRIPTION:“INCONTRI DI FILOSOFIA\, aperti a tutti\, organizzati dal gruppo informale di studenti “La Caverna” in collaborazione con i  professori Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi”  \nGli incontri si tengono il venerdì dalle 17.30 alle 20. \n\nincontri 2023-24 clicca qui\nincontri 2024-25 clicca qui\n\n  \nCALENDARIO DEGLI INCONTRI 2025-26 (ottava stagione) \n\n\n\n\n\nvenerdì 3 ottobre 2025            L’impero sta finendo? Dall’11 settembre a Charlie Kirk\n\nLa crisi dell’impero americano è sotto gli occhi di tutti\, è sui tempi e sui modi che si discute. Dall’11 settembre ad oggi aumentano i segnali di crisi nella stessa società americana\, approfondendone progressivamente le faglie interne e producendo una guerra civile a bassa intensità. Ma la fine di ogni grande struttura di potere ha conseguenze spesso impreviste e imprevedibili\, con un alto rischio di far saltare il banco stesso dei giocatori. Gli avversari storici non mostrano interesse a sostituire l’egemone troppo in fretta\, visto il groviglio di interessi che lega reciprocamente tutti i soggetti in questione. Essi piuttosto sembrerebbero più interessati ad accompagnare gli Stati Uniti in un lungo suicidio assistito senza troppe scosse. In questo contesto l’Europa sembra completamente assente\, percorsa da patetiche velleità belliche e guidata da una classe dirigente il cui livello non è stato mai così basso dal dopoguerra ad oggi. Interventi di Mauro Augias e Attilio Bruzzone. Seguirà il dibattito. \n  \nvenerdì 17 ottobre 2025          La serialità tra televisione e vita \nLa serialità\, di per sé connaturata alla vita\, è ormai penetrata stabilmente nell’immaginario collettivo. L’esplosione\, nell’ultimo quarto di secolo (con punte parossistiche in anni recenti)\, del fenomeno delle serie televisive ne è l’attestazione più eclatante\, ma non certo l’unica: basti pensare agli altri settori dell’industria culturale – il cinema tout court\, i romanzi\, i fumetti\, i videogiochi – parimenti dominati dalla serialità. Significativamente\, questa esplosione è preparata e favorita dall’ampia diffusione\, nel quarantennio precedente\, della figura del serial killer nella realtà come nella finzione. Ma perché\, specialmente oggi\, la serialità esercita un fascino così irresistibile? Qual è il “segreto” del suo potere seduttivo? Che cosa si cela dietro il suo successo travolgente? Gli interventi di Attilio Bruzzone e Mauro Augias tenteranno di rispondere a queste e ad altre domande ineludibili per comprendere noi stessi e la nostra epoca. \n  \n\nvenerdì 24 ottobre 2025          \n\nEtica del vegetarianesimo \nIl vegetarianesimo\, nelle sue diverse manifestazioni\, fino alle più estreme\, si è sempre più diffuso negli ultimi anni\, dando luogo ad accese discussioni non solo dietetiche\, ma anche morali e filosofiche. Ma quali sono appunto i fondamenti etico-filosofici di questa visione del mondo\, tutt’altro che nuova del resto\, e che in Europa ha anzi illustri precedenti fin dal mondo antico e\, assai più diffusamente\, nel pensiero orientale? Il professor Augias\, egli stesso vegetariano\, illustrerà i paradossi e\, forse\, le apparenti contraddizioni di tale scelta etica. Seguirà il dibattito. \n\n \n\nvenerdì 7 novembre 2025        \nPerché siamo in emergenza climatica? \n\nIl Simposio è dedicato al tema dei mutamenti climatici ad opera dell’intervento umano sul nostro pianeta. Da molto tempo si fronteggiano tesi opposte\, dalla denuncia di stati emergenziali alla negazione completa di un’effettiva influenza dell’uomo sul clima. In quest’ultimo ambito verranno avanzate alcune osservazioni del professor Mauro Augias su diverse interpretazioni correnti dei dati scientifici.\n\n\n\nLa conferenza tenuta dal professor Claudio Cassardo (Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Torino) ha lo scopo di illustrare perché si parla di emergenza climatica. Dopo l’iniziale distinzione tra tempo meteorologico e clima\, si inizierà analizzando le osservazioni\, dalla scala globale a quella regionale\, analizzando anche le cause (le emissioni di gas serra). A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. Sono passati più di trent’anni da quando\, di fronte al crollo del muro di Berlino e alla fine della guerra fredda\, ci siamo autoproclamati dalla parte giusta della dinamica globale\, convinti di aver cancellato la violenza per sempre. Ma oggi ci ritroviamo\, ancora una volta\, immersi nella storia fino al collo. È una realtà per la quale noi\, come italiani ed europei\, siamo profondamente impreparati dal punto di vista materiale e culturale. E di certo non si tratta di una fase transitoria\, né di una parentesi destinata a chiudersi con un ritorno alla normalità. Perché il disordine mondiale in progressiva espansione nasconde una logica. L’invasione russa\, il riarmo dei paesi europei\, le interruzioni nelle catene di rifornimento\, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni su Taiwan sono esiti distinti del medesimo fenomeno: la transizione egemonica. Ovvero la crisi della Pax Americana.  Intervento iniziale di Giacomo Mariotto\, giornalista di “Limes”. Seguirà il dibattito. \n  \n\n\nvenerdì 12 dicembre 2025       \nL’enigma della sfinge. Putin e il nostro tempo\n\n«La Russia» – ebbe a dire Winston Churchill alla vigilia della Seconda guerra mondiale – «è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma». Oggi\, nonostante l’ipertrofia dei media e il crollo del comunismo come mito e realtà\, la patria di Dostoevskij e Tolstoj rimane sostanzialmente un enigma in grado di catalizzare le più disparate paure\, semplificazioni\, speculazioni\, incomprensioni. Eppure\, già allora\, Churchill invitava saggiamente a cercare nell’«interesse nazionale russo» la chiave per interpretare le azioni\, altrimenti arcane\, dei dirigenti del gigante euro-asiatico… Vladimir Putin\, ormai emblema dell’idea stessa di «russità»\, è il mistero che sta dentro l’enigma. Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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DESCRIPTION:SERATA DI “AVVENTURE”\n  \n Partecipazione gratuita ed aperta a tutti\, Avventurieri e Simpatizzanti.  Ad ogni proiezione od evento è richiesta la prenotazione al link indicato\, max 60 posti. Il link è presente solo per Eventi aperti alle iscrizioni. \n  \n\n\n\n16 dicembre\, martedì   “VIETNAM CAMBOGIA”\, a cura di Sandro BragoliPrenotazioni\, fino a 60 partecipanti\,  QUI\n\n\n\n  \nhttps://www.angolodellavventura.com/angolonuovoitalia/genova-attivita/
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DESCRIPTION:« Tutti gli Eventi aaaaa\n     \n\n\nQuesto evento è passato.\n\n\nGruppo di Lettura – Zuleika Apre gli Occhi\n\n16 Dicembre 2025 @ 17:30 – 23:59\n \n\n\n\n« Si può giocare: Burraco e Backgammon\nSerata di “Avventure” »\n\n\n\n\n\n\n             \nIl libro proposto è: \nZuleika apre gli occhi di Guzel’ Jachina \ned. TEA \ninfo qui \n\n\n              \n                clicca qui per vedere i libri proposti dalGruppo di lettura dello Zenzero\n              \n             \n\n              \n                \n              \n            \n \n \n \n\n        \n      \n\n\n Dettagli \n\nData: 16 Dicembre 2025\nOra: \n17:30 – 23:59\n\nCategoria Evento: Incontri\n\n \n \n\n\n\n« Si può giocare: Burraco e Backgammon\nSerata di “Avventure” »
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A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. 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DESCRIPTION:Macedonia di Letture \n  \n  \nOgnuno potrà leggere un brano\, una poesia\, un articolo di giornale\, quello che crede.  \nUnico vincolo: rimanere entro i 10 minuti.  \nVi aspettiamo in tanti e tante! \n  \nPer i soci ARCI che vorranno\, seguirà cena o apericena\, a sentimento del nostro presidente-cuoco. \n 
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SUMMARY:Incontro delle Associazioni
DESCRIPTION:Nel quadro del Progetto Space 24 promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo\, APSZenzero-Arci ha intrapreso un percorso che\, fra le altre azioni\, prevede un rafforzamento dellerelazioni con le Associazioni del territorio e prioritariamente con quelle che hanno da temporapporti stabili con lo Zenzero e per questo sono state raccolte le schede conoscitive di ciascunaassociazione. \nIl raffronto di tutte le realtà ha messo in evidenza una ricchezza di pensieri\, aspirazioni e attività:un importante contributo utile ad alimentare la speranza che “un altro mondo è possibile”. I datiinfatti fotografano un’ampia rete di Associazioni di cui circa la metà ha dimensione cittadina\, altre\,invece\, sono prevalentemente radicate sul territorio di S. Fruttuoso; le affinità tematiche tracciano unvasto campo di interesse centrato su: diritti e cittadinanza attiva\, solidarietà e impegno sociale\,cultura e sostenibilità ambientale. \nL’incontro sarà un’occasione per:• condividere i principali risultati della rilevazione\,• approfondire insieme alcuni aspetti organizzativi e progettuali\,• individuare bisogni e opportunità di collaborazione futura. \nIn questo percorso lo Zenzero è stato affiancato da Paolo Pezzana e Martina Bacci\, consulenti di Itinerari Paralleli\, che presenteranno la loro proposta all’inizio dell’incontro  clicca qui per le diapositive della proposta
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SUMMARY:Gruppo Sanità Salute
DESCRIPTION:Questo è un invito a partecipare alla riunione delle persone che in questi anni hanno lavorato allo Zenzero per realizzare gli incontri su: Sanità e salute: chi ci curerà domani \nvisionabili sul sito dello Zenzero alle pagine:https://www.zenzero.org/it/attivita/salute-e-sanita/57-attivita/631-sanita-e-salute-chi-ci-curera-domani.html \nhttps://www.zenzero.org/it/attivita/salute-e-sanita.html \nIl Gruppo ha subito una terribile battuta d’arresto il 16 Aprile scorso\, quando Antonio Manti ci ha lasciati. Portare avanti il lavoro del Gruppo senza Antonio non è facile\, ma ci stiamo provando.  \nRecentemente abbiamo cominciato ad esaminare la Riforma della Sanità Ligure presentata dalla Giunta Bucci e su questo ci farebbe piacere allargare il Gruppo. \n  \n 
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SUMMARY:INCONTRI DI FILOSOFIA
DESCRIPTION:“INCONTRI DI FILOSOFIA\, aperti a tutti\, organizzati dal gruppo informale di studenti “La Caverna” in collaborazione con i  professori Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi”  \nGli incontri si tengono il venerdì dalle 17.30 alle 20. \n\nincontri 2023-24 clicca qui\nincontri 2024-25 clicca qui\n\n  \nCALENDARIO DEGLI INCONTRI 2025-26 (ottava stagione) \n\n\n\n\n\nvenerdì 3 ottobre 2025            L’impero sta finendo? Dall’11 settembre a Charlie Kirk\n\nLa crisi dell’impero americano è sotto gli occhi di tutti\, è sui tempi e sui modi che si discute. Dall’11 settembre ad oggi aumentano i segnali di crisi nella stessa società americana\, approfondendone progressivamente le faglie interne e producendo una guerra civile a bassa intensità. Ma la fine di ogni grande struttura di potere ha conseguenze spesso impreviste e imprevedibili\, con un alto rischio di far saltare il banco stesso dei giocatori. Gli avversari storici non mostrano interesse a sostituire l’egemone troppo in fretta\, visto il groviglio di interessi che lega reciprocamente tutti i soggetti in questione. Essi piuttosto sembrerebbero più interessati ad accompagnare gli Stati Uniti in un lungo suicidio assistito senza troppe scosse. In questo contesto l’Europa sembra completamente assente\, percorsa da patetiche velleità belliche e guidata da una classe dirigente il cui livello non è stato mai così basso dal dopoguerra ad oggi. Interventi di Mauro Augias e Attilio Bruzzone. Seguirà il dibattito. \n  \nvenerdì 17 ottobre 2025          La serialità tra televisione e vita \nLa serialità\, di per sé connaturata alla vita\, è ormai penetrata stabilmente nell’immaginario collettivo. L’esplosione\, nell’ultimo quarto di secolo (con punte parossistiche in anni recenti)\, del fenomeno delle serie televisive ne è l’attestazione più eclatante\, ma non certo l’unica: basti pensare agli altri settori dell’industria culturale – il cinema tout court\, i romanzi\, i fumetti\, i videogiochi – parimenti dominati dalla serialità. Significativamente\, questa esplosione è preparata e favorita dall’ampia diffusione\, nel quarantennio precedente\, della figura del serial killer nella realtà come nella finzione. Ma perché\, specialmente oggi\, la serialità esercita un fascino così irresistibile? Qual è il “segreto” del suo potere seduttivo? Che cosa si cela dietro il suo successo travolgente? Gli interventi di Attilio Bruzzone e Mauro Augias tenteranno di rispondere a queste e ad altre domande ineludibili per comprendere noi stessi e la nostra epoca. \n  \n\nvenerdì 24 ottobre 2025          \n\nEtica del vegetarianesimo \nIl vegetarianesimo\, nelle sue diverse manifestazioni\, fino alle più estreme\, si è sempre più diffuso negli ultimi anni\, dando luogo ad accese discussioni non solo dietetiche\, ma anche morali e filosofiche. Ma quali sono appunto i fondamenti etico-filosofici di questa visione del mondo\, tutt’altro che nuova del resto\, e che in Europa ha anzi illustri precedenti fin dal mondo antico e\, assai più diffusamente\, nel pensiero orientale? Il professor Augias\, egli stesso vegetariano\, illustrerà i paradossi e\, forse\, le apparenti contraddizioni di tale scelta etica. Seguirà il dibattito. \n\n \n\nvenerdì 7 novembre 2025        \nPerché siamo in emergenza climatica? \n\nIl Simposio è dedicato al tema dei mutamenti climatici ad opera dell’intervento umano sul nostro pianeta. Da molto tempo si fronteggiano tesi opposte\, dalla denuncia di stati emergenziali alla negazione completa di un’effettiva influenza dell’uomo sul clima. In quest’ultimo ambito verranno avanzate alcune osservazioni del professor Mauro Augias su diverse interpretazioni correnti dei dati scientifici.\n\n\n\nLa conferenza tenuta dal professor Claudio Cassardo (Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Torino) ha lo scopo di illustrare perché si parla di emergenza climatica. Dopo l’iniziale distinzione tra tempo meteorologico e clima\, si inizierà analizzando le osservazioni\, dalla scala globale a quella regionale\, analizzando anche le cause (le emissioni di gas serra). A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente \n\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. Sono passati più di trent’anni da quando\, di fronte al crollo del muro di Berlino e alla fine della guerra fredda\, ci siamo autoproclamati dalla parte giusta della dinamica globale\, convinti di aver cancellato la violenza per sempre. Ma oggi ci ritroviamo\, ancora una volta\, immersi nella storia fino al collo. È una realtà per la quale noi\, come italiani ed europei\, siamo profondamente impreparati dal punto di vista materiale e culturale. E di certo non si tratta di una fase transitoria\, né di una parentesi destinata a chiudersi con un ritorno alla normalità. Perché il disordine mondiale in progressiva espansione nasconde una logica. L’invasione russa\, il riarmo dei paesi europei\, le interruzioni nelle catene di rifornimento\, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni su Taiwan sono esiti distinti del medesimo fenomeno: la transizione egemonica. Ovvero la crisi della Pax Americana.  Intervento iniziale di Giacomo Mariotto\, giornalista di “Limes”. Seguirà il dibattito. \n  \n\n\nvenerdì 12 dicembre 2025       \nL’enigma della sfinge. Putin e il nostro tempo\n\n«La Russia» – ebbe a dire Winston Churchill alla vigilia della Seconda guerra mondiale – «è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma». Oggi\, nonostante l’ipertrofia dei media e il crollo del comunismo come mito e realtà\, la patria di Dostoevskij e Tolstoj rimane sostanzialmente un enigma in grado di catalizzare le più disparate paure\, semplificazioni\, speculazioni\, incomprensioni. Eppure\, già allora\, Churchill invitava saggiamente a cercare nell’«interesse nazionale russo» la chiave per interpretare le azioni\, altrimenti arcane\, dei dirigenti del gigante euro-asiatico… Vladimir Putin\, ormai emblema dell’idea stessa di «russità»\, è il mistero che sta dentro l’enigma. Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. 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Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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SUMMARY:"La sicurezza digitale come bene comune da costruire" a cura di Georgia Cesarone
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SUMMARY:CHIUSURA DELLA MOSTRA "Heart of Gaza"
DESCRIPTION:CHIUSURA DELLA MOSTRA “Heart of Gaza” \n  \nclicca qui per foto e video dell’inaugurazione
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SUMMARY:Serata di "Avventure"
DESCRIPTION:SERATA DI “AVVENTURE”\n  \n Partecipazione gratuita ed aperta a tutti\, Avventurieri e Simpatizzanti.  Ad ogni proiezione od evento è richiesta la prenotazione al link indicato\, max 60 posti. Il link è presente solo per Eventi aperti alle iscrizioni. \n  \n\n\n\n18 novembre\, martedì   “KUMBU MELA”\, a cura di Alessandro ValivanoPrenotazioni\, fino a 60 partecipanti\,  QUI\n\n\n\n  \nhttps://www.angolodellavventura.com/angolonuovoitalia/genova-attivita/
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SUMMARY:"I miei sette padri" un libro e un film di Adelmo Cervi per ricordare i fratelli Cervi fucilati dai fascisti
DESCRIPTION:partecipa Giuseppe Morabito\, vicepresidente ANPI sezione di San Fruttuoso \nAdelmo Cervi: “Avrei preferito mio padre vivo\, piuttosto che mito”\, Floriana Mastandrea\,  Patria Indipendente clicca qui \n 
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SUMMARY:UNIAUSER: I benefici della meditazione Sahaja Yoga\, a cura dell'Associazione Sahaja Yoga
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SUMMARY:INCONTRI DI FILOSOFIA
DESCRIPTION:“INCONTRI DI FILOSOFIA\, aperti a tutti\, organizzati dal gruppo informale di studenti “La Caverna” in collaborazione con i  professori Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi”  \nGli incontri si tengono il venerdì dalle 17.30 alle 20. \n\nincontri 2023-24 clicca qui\nincontri 2024-25 clicca qui\n\n  \nCALENDARIO DEGLI INCONTRI 2025-26 (ottava stagione) \n\n\n\n\n\nvenerdì 3 ottobre 2025            L’impero sta finendo? Dall’11 settembre a Charlie Kirk\n\nLa crisi dell’impero americano è sotto gli occhi di tutti\, è sui tempi e sui modi che si discute. Dall’11 settembre ad oggi aumentano i segnali di crisi nella stessa società americana\, approfondendone progressivamente le faglie interne e producendo una guerra civile a bassa intensità. Ma la fine di ogni grande struttura di potere ha conseguenze spesso impreviste e imprevedibili\, con un alto rischio di far saltare il banco stesso dei giocatori. Gli avversari storici non mostrano interesse a sostituire l’egemone troppo in fretta\, visto il groviglio di interessi che lega reciprocamente tutti i soggetti in questione. Essi piuttosto sembrerebbero più interessati ad accompagnare gli Stati Uniti in un lungo suicidio assistito senza troppe scosse. In questo contesto l’Europa sembra completamente assente\, percorsa da patetiche velleità belliche e guidata da una classe dirigente il cui livello non è stato mai così basso dal dopoguerra ad oggi. Interventi di Mauro Augias e Attilio Bruzzone. Seguirà il dibattito. \n  \nvenerdì 17 ottobre 2025          La serialità tra televisione e vita \nLa serialità\, di per sé connaturata alla vita\, è ormai penetrata stabilmente nell’immaginario collettivo. L’esplosione\, nell’ultimo quarto di secolo (con punte parossistiche in anni recenti)\, del fenomeno delle serie televisive ne è l’attestazione più eclatante\, ma non certo l’unica: basti pensare agli altri settori dell’industria culturale – il cinema tout court\, i romanzi\, i fumetti\, i videogiochi – parimenti dominati dalla serialità. Significativamente\, questa esplosione è preparata e favorita dall’ampia diffusione\, nel quarantennio precedente\, della figura del serial killer nella realtà come nella finzione. Ma perché\, specialmente oggi\, la serialità esercita un fascino così irresistibile? Qual è il “segreto” del suo potere seduttivo? Che cosa si cela dietro il suo successo travolgente? Gli interventi di Attilio Bruzzone e Mauro Augias tenteranno di rispondere a queste e ad altre domande ineludibili per comprendere noi stessi e la nostra epoca. \n  \n\nvenerdì 24 ottobre 2025          \n\nEtica del vegetarianesimo \nIl vegetarianesimo\, nelle sue diverse manifestazioni\, fino alle più estreme\, si è sempre più diffuso negli ultimi anni\, dando luogo ad accese discussioni non solo dietetiche\, ma anche morali e filosofiche. Ma quali sono appunto i fondamenti etico-filosofici di questa visione del mondo\, tutt’altro che nuova del resto\, e che in Europa ha anzi illustri precedenti fin dal mondo antico e\, assai più diffusamente\, nel pensiero orientale? Il professor Augias\, egli stesso vegetariano\, illustrerà i paradossi e\, forse\, le apparenti contraddizioni di tale scelta etica. Seguirà il dibattito. \n\n \n\nvenerdì 7 novembre 2025        \nPerché siamo in emergenza climatica? \n\nIl Simposio è dedicato al tema dei mutamenti climatici ad opera dell’intervento umano sul nostro pianeta. Da molto tempo si fronteggiano tesi opposte\, dalla denuncia di stati emergenziali alla negazione completa di un’effettiva influenza dell’uomo sul clima. In quest’ultimo ambito verranno avanzate alcune osservazioni del professor Mauro Augias su diverse interpretazioni correnti dei dati scientifici.\n\n\n\nLa conferenza tenuta dal professor Claudio Cassardo (Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Torino) ha lo scopo di illustrare perché si parla di emergenza climatica. Dopo l’iniziale distinzione tra tempo meteorologico e clima\, si inizierà analizzando le osservazioni\, dalla scala globale a quella regionale\, analizzando anche le cause (le emissioni di gas serra). A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. Sono passati più di trent’anni da quando\, di fronte al crollo del muro di Berlino e alla fine della guerra fredda\, ci siamo autoproclamati dalla parte giusta della dinamica globale\, convinti di aver cancellato la violenza per sempre. Ma oggi ci ritroviamo\, ancora una volta\, immersi nella storia fino al collo. È una realtà per la quale noi\, come italiani ed europei\, siamo profondamente impreparati dal punto di vista materiale e culturale. E di certo non si tratta di una fase transitoria\, né di una parentesi destinata a chiudersi con un ritorno alla normalità. Perché il disordine mondiale in progressiva espansione nasconde una logica. L’invasione russa\, il riarmo dei paesi europei\, le interruzioni nelle catene di rifornimento\, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni su Taiwan sono esiti distinti del medesimo fenomeno: la transizione egemonica. Ovvero la crisi della Pax Americana.  Intervento iniziale di Giacomo Mariotto\, giornalista di “Limes”. Seguirà il dibattito. \n  \n\n\nvenerdì 12 dicembre 2025       \nL’enigma della sfinge. Putin e il nostro tempo\n\n«La Russia» – ebbe a dire Winston Churchill alla vigilia della Seconda guerra mondiale – «è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma». Oggi\, nonostante l’ipertrofia dei media e il crollo del comunismo come mito e realtà\, la patria di Dostoevskij e Tolstoj rimane sostanzialmente un enigma in grado di catalizzare le più disparate paure\, semplificazioni\, speculazioni\, incomprensioni. Eppure\, già allora\, Churchill invitava saggiamente a cercare nell’«interesse nazionale russo» la chiave per interpretare le azioni\, altrimenti arcane\, dei dirigenti del gigante euro-asiatico… Vladimir Putin\, ormai emblema dell’idea stessa di «russità»\, è il mistero che sta dentro l’enigma. Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. Sono passati più di trent’anni da quando\, di fronte al crollo del muro di Berlino e alla fine della guerra fredda\, ci siamo autoproclamati dalla parte giusta della dinamica globale\, convinti di aver cancellato la violenza per sempre. Ma oggi ci ritroviamo\, ancora una volta\, immersi nella storia fino al collo. È una realtà per la quale noi\, come italiani ed europei\, siamo profondamente impreparati dal punto di vista materiale e culturale. E di certo non si tratta di una fase transitoria\, né di una parentesi destinata a chiudersi con un ritorno alla normalità. Perché il disordine mondiale in progressiva espansione nasconde una logica. L’invasione russa\, il riarmo dei paesi europei\, le interruzioni nelle catene di rifornimento\, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni su Taiwan sono esiti distinti del medesimo fenomeno: la transizione egemonica. Ovvero la crisi della Pax Americana.  Intervento iniziale di Giacomo Mariotto\, giornalista di “Limes”. 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Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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DESCRIPTION:Incontro pubblico organizzato dal SISM (Segretariato Italiano Studenti in Medicina) in collaborazione con Medici con l’Africa CUAMM
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SUMMARY:Serata di "Avventure"
DESCRIPTION:SERATA DI “AVVENTURE”\n  \n Partecipazione gratuita ed aperta a tutti\, Avventurieri e Simpatizzanti.  Ad ogni proiezione od evento è richiesta la prenotazione al link indicato\, max 60 posti.  \n  \n\n\n\n21 Ottobre\, martedì   “BALICELEBES”\, a cura di Giuliana BencovichPrenotazioni\, fino a 60 partecipanti\,  QUI\n\n\n\n  \nhttps://www.angolodellavventura.com/angolonuovoitalia/genova-attivita/
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SUMMARY:Gruppo di lettura - Una Stanza Tutta per gli Altri
DESCRIPTION:  \n \nIl libro proposto è: \nUna stanza tutta per gli altri di Alicia Giménez-Bartlett \ned. Sellerio \ninfo qui  \n  \n        \n  \n \n  \n  \n clicca qui per vedere i lbri proposti dal Gruppo di lettura dello Zenzero  \n \n \n \n 
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SUMMARY:INCONTRI DI FILOSOFIA
DESCRIPTION:“INCONTRI DI FILOSOFIA\, aperti a tutti\, organizzati dal gruppo informale di studenti “La Caverna” in collaborazione con i  professori Mauro Augias\, Attilio Bruzzone e Andrea Guidi”  \nGli incontri si tengono il venerdì dalle 17.30 alle 20. \n\nincontri 2023-24 clicca qui\nincontri 2024-25 clicca qui\n\n  \nCALENDARIO DEGLI INCONTRI 2025-26 (ottava stagione) \n\n\n\n\n\nvenerdì 3 ottobre 2025            L’impero sta finendo? Dall’11 settembre a Charlie Kirk\n\nLa crisi dell’impero americano è sotto gli occhi di tutti\, è sui tempi e sui modi che si discute. Dall’11 settembre ad oggi aumentano i segnali di crisi nella stessa società americana\, approfondendone progressivamente le faglie interne e producendo una guerra civile a bassa intensità. Ma la fine di ogni grande struttura di potere ha conseguenze spesso impreviste e imprevedibili\, con un alto rischio di far saltare il banco stesso dei giocatori. Gli avversari storici non mostrano interesse a sostituire l’egemone troppo in fretta\, visto il groviglio di interessi che lega reciprocamente tutti i soggetti in questione. Essi piuttosto sembrerebbero più interessati ad accompagnare gli Stati Uniti in un lungo suicidio assistito senza troppe scosse. In questo contesto l’Europa sembra completamente assente\, percorsa da patetiche velleità belliche e guidata da una classe dirigente il cui livello non è stato mai così basso dal dopoguerra ad oggi. Interventi di Mauro Augias e Attilio Bruzzone. Seguirà il dibattito. \n  \nvenerdì 17 ottobre 2025          La serialità tra televisione e vita \nLa serialità\, di per sé connaturata alla vita\, è ormai penetrata stabilmente nell’immaginario collettivo. L’esplosione\, nell’ultimo quarto di secolo (con punte parossistiche in anni recenti)\, del fenomeno delle serie televisive ne è l’attestazione più eclatante\, ma non certo l’unica: basti pensare agli altri settori dell’industria culturale – il cinema tout court\, i romanzi\, i fumetti\, i videogiochi – parimenti dominati dalla serialità. Significativamente\, questa esplosione è preparata e favorita dall’ampia diffusione\, nel quarantennio precedente\, della figura del serial killer nella realtà come nella finzione. Ma perché\, specialmente oggi\, la serialità esercita un fascino così irresistibile? Qual è il “segreto” del suo potere seduttivo? Che cosa si cela dietro il suo successo travolgente? Gli interventi di Attilio Bruzzone e Mauro Augias tenteranno di rispondere a queste e ad altre domande ineludibili per comprendere noi stessi e la nostra epoca. \n  \n\nvenerdì 24 ottobre 2025          \n\nEtica del vegetarianesimo \nIl vegetarianesimo\, nelle sue diverse manifestazioni\, fino alle più estreme\, si è sempre più diffuso negli ultimi anni\, dando luogo ad accese discussioni non solo dietetiche\, ma anche morali e filosofiche. Ma quali sono appunto i fondamenti etico-filosofici di questa visione del mondo\, tutt’altro che nuova del resto\, e che in Europa ha anzi illustri precedenti fin dal mondo antico e\, assai più diffusamente\, nel pensiero orientale? Il professor Augias\, egli stesso vegetariano\, illustrerà i paradossi e\, forse\, le apparenti contraddizioni di tale scelta etica. Seguirà il dibattito. \n\n \n\nvenerdì 7 novembre 2025        \nPerché siamo in emergenza climatica? \n\nIl Simposio è dedicato al tema dei mutamenti climatici ad opera dell’intervento umano sul nostro pianeta. Da molto tempo si fronteggiano tesi opposte\, dalla denuncia di stati emergenziali alla negazione completa di un’effettiva influenza dell’uomo sul clima. In quest’ultimo ambito verranno avanzate alcune osservazioni del professor Mauro Augias su diverse interpretazioni correnti dei dati scientifici.\n\n\n\nLa conferenza tenuta dal professor Claudio Cassardo (Dipartimento di Fisica – Università degli studi di Torino) ha lo scopo di illustrare perché si parla di emergenza climatica. Dopo l’iniziale distinzione tra tempo meteorologico e clima\, si inizierà analizzando le osservazioni\, dalla scala globale a quella regionale\, analizzando anche le cause (le emissioni di gas serra). A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi \n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. Sono passati più di trent’anni da quando\, di fronte al crollo del muro di Berlino e alla fine della guerra fredda\, ci siamo autoproclamati dalla parte giusta della dinamica globale\, convinti di aver cancellato la violenza per sempre. Ma oggi ci ritroviamo\, ancora una volta\, immersi nella storia fino al collo. È una realtà per la quale noi\, come italiani ed europei\, siamo profondamente impreparati dal punto di vista materiale e culturale. E di certo non si tratta di una fase transitoria\, né di una parentesi destinata a chiudersi con un ritorno alla normalità. Perché il disordine mondiale in progressiva espansione nasconde una logica. L’invasione russa\, il riarmo dei paesi europei\, le interruzioni nelle catene di rifornimento\, i conflitti in Medio Oriente e le tensioni su Taiwan sono esiti distinti del medesimo fenomeno: la transizione egemonica. Ovvero la crisi della Pax Americana.  Intervento iniziale di Giacomo Mariotto\, giornalista di “Limes”. Seguirà il dibattito. \n  \n\n\nvenerdì 12 dicembre 2025       \nL’enigma della sfinge. Putin e il nostro tempo\n\n«La Russia» – ebbe a dire Winston Churchill alla vigilia della Seconda guerra mondiale – «è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma». Oggi\, nonostante l’ipertrofia dei media e il crollo del comunismo come mito e realtà\, la patria di Dostoevskij e Tolstoj rimane sostanzialmente un enigma in grado di catalizzare le più disparate paure\, semplificazioni\, speculazioni\, incomprensioni. Eppure\, già allora\, Churchill invitava saggiamente a cercare nell’«interesse nazionale russo» la chiave per interpretare le azioni\, altrimenti arcane\, dei dirigenti del gigante euro-asiatico… Vladimir Putin\, ormai emblema dell’idea stessa di «russità»\, è il mistero che sta dentro l’enigma. Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. Realtà e invenzioni \n\nLa Bibbia\, “libro” per eccellenza\, centrale da sempre nella cultura occidentale\, sembra tuttora stranamente imprescindibile\, perfino nella nostra epoca largamente secolarizzata. Qui tuttavia si intende sostenere\, affermazione forse “scandalosa”\, che la Bibbia sia stata sempre sopravvalutata\, sia in termini intellettuali che morali. Una sopravvalutazione che tocca soprattutto i contenuti\, spesso rielaborazioni più o meno articolate di testi appartenenti a civiltà precedenti\, o influenzati da culture assai più raffinate\, ma spacciati per propri. Il nucleo della tesi di Mauro Augias si concentra quindi nel colpire alcuni tratti decisivi della mitologia religiosa giudaica\, dalle origini fino alle più fantasiose diramazioni paoline ed evangeliche\, smontandone sostanzialmente la storicità alla luce degli studi più recenti e mettendone il luce le irresolubili contraddizioni. Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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DESCRIPTION:clicca qui per scaricare il programma del secondo semestre 2025 
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A livello di effetti e impatti\, verranno sottolineate le evidenze sperimentali già riscontrate nel clima presente e del recente passato\, con un focus speciale sul nostro territorio\, per poi dare un’occhiata alle variazioni previste nel futuro più o meno prossimo. Nel finale si cercherà di dare una risposta alla inevitabile domanda se si possa fare qualcosa per uscire dall’emergenza\, citando le due parole basilari in questo senso: adattamento e mitigazione. Seguirà il dibattito.\n \nvenerdì 21 novembre 2025     La polveriera d’Europa. I Balcani ieri e oggi\n\nEternamente contesa tra mondi contrapposti e protagonista inattesa delle fratture storiche a cavallo degli ultimi secoli\, la “Polveriera d’Europa” si presenta come la terra di confine\, spaziale e temporale\, per eccellenza. Ma dove affondano le proprie radici le ferite – mai veramente rimarginate – che caratterizzano il rapporto conflittuale tra la polifonia di popoli\, religioni e culture della penisola balcanica? Qual è stato\, e qual è tuttora\, il ruolo cruciale svolto da questo elemento intrinsecamente riottoso e caotico per la storia del Vecchio Continente? In che modo le tristemente note – e puntualmente poco conosciute – vicende belliche che insanguinarono i Balcani più di trent’anni fa risultano\, se interrogate a dovere\, così eloquenti nel rivelare le contraddizioni storiche dei nostri giorni? Sviscerandone la specificità e analizzando i legami che ci uniscono indissolubilmente\, proveremo a districarci nella travagliata storia di questa terra orgogliosa e tormentata. Così vicina\, così lontana da noi. Intervento di Alberto Bottino. Seguirà il dibattito. \nvenerdì 28 novembre 2025     Il ritorno della guerra. Sul declino dell’Occidente\n\nLa guerra è tornata. In tutti i quadranti del pianeta si diffondono conflitti ad alta e a bassa intensità\, scontri interni ed etnici\, lotte feroci di varia natura. Non è (ancora) guerra mondiale\, ma di certo è mondo in guerra. 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Da oscuro funzionario dei servizi di sicurezza a profeta della restaurazione della Russia come grande potenza in nome di una visione geopolitica multipolare\, l’ex campione di judo di San Pietroburgo è diventato il nemico pubblico numero uno dell’Occidente e del suo rinnovato sistema valoriale. Ma a dispetto di tutte le etichette\, spesso contraddittorie fino alla schizofrenia\, che gli sono state appioppate nell’ultimo quarto di secolo\, Putin è – e resta – un uomo. Nel suo essere «uomo» (ánthropos\, homo\, adam) – più che nella sua presunta incarnazione del male – si cela la soluzione dell’enigma di Putin\, come di quello della sfinge. Al di là di ogni schematismo apologetico o denigratorio e contro ogni distorsione ideologica\, l’intervento di Attilio Bruzzone presenterà a tutto tondo l’uomo Putin per tentare di comprendere il nostro tempo. Seguirà il dibattito. \n  \n\n \n\nvenerdì 19 dicembre 2025      Bibbia. 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Inutile nascondere che una simile critica si ripercuote\, con violenti effetti sismici\, non solo sulla nostra tradizione religiosa ma anche su tratti essenziali della cosiddetta cultura laica\, sia nelle sue espressioni culturali che in quelle etico-politiche. E con tali conseguenze occorrerà fare i conti ancora a lungo. Seguirà il dibattito. \n\n \nvenerdì 9 gennaio 2026          L’ideale come idea e realtà. Sull’identità\nvenerdì 23 gennaio 2026        Failed Revolutions? Ascesa e crisi del modello rivoluzionario nella storia\nvenerdì 6 febbraio 2026          Oltre l’ultimo uomo. Hesse e Jung e l’aver da essere dell’Umano\nvenerdì 20 febbraio 2026        Il ’43\, anno della svolta\n            
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SUMMARY:LO ZENZERO RIAPRE dopo la pausa estiva
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SUMMARY:Gruppo di Lettura - Come le Lucciole
DESCRIPTION:  \n \nIl libro proposto è: \nCome le lucciole di Francesca Pongiluppi \ned. Solferino \ninfo qui  \n  \n       \n \n  \n  \n clicca qui per vedere i lbri proposti dal Gruppo di lettura dello Zenzero  \n \n \n \n 
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