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La spedizione, i retroscena, le emozioni, gli esiti della Global Sumud Flotilla
Agosto 2025. Oltre quaranta barche, i cui equipaggi provengono da quarantaquattro paesi, salpano da diversi
porti del Mediterraneo dirette a Gaza, una terra ridotta da Israele a campo di sterminio a cielo aperto.
È la Global Sumud Flotilla. Dopo quasi due anni di genocidio in diretta tv, finalmente un’azione: reale, collettiva,
liberatoria.
Maria Elena Delia, attivista e portavoce della Flotilla, in questo libro ne narra la genesi e il viaggio, a partire
dalla figura ispiratrice di Vittorio Arrigoni, e le tante storie individuali di chi vi ha preso parte, in una narrazione
corale in cui tutto trova posto, la tensione morale come la paura, i continui imprevisti come i successi
inaspettati, lo scontro con l’apparato repressivo israeliano e le grandi manifestazioni, i fatti vissuti in prima
persona e il loro racconto mediatico. Un’epopea contemporanea i cui protagonisti sono consapevoli
di incarnare una semplice certezza: che la storia la fanno le collettività, gli uomini e le donne insieme.
E quando il libro sembra arrivare al suo approdo, il Mediterraneo si riapre ancora: nuove barche salpano
nella primavera del 2026, dimostrando che la Global Sumud Flotilla non è stata un episodio isolato ma,
come scrive Ilan Pappé nella sua prefazione, «la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio».
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